RICORSO
Azione “orario di lavoro” – Risarcimento dei danni subiti a causa dell’inesatto recepimento della Direttiva Comunitaria 2003/88/CEE.
Azione giudiziaria collettiva, diretta esclusivamente nei confronti dello Stato Italiano e non delle Aziende Sanitarie, tesa ad ottenere un risarcimento di € 50.000,00, perché, recependo parzialmente la direttiva comunitaria 2003/88/CE, lo Stato Italiano ha negato tutte le garanzie previste in materia di orario del lavoro.
TIPOLOGIA DI RICORRENTE
Possono aderire a questa azione tutti i medici ospedalieri e tutto il personale sanitario (infermieri, tecnici radiologi, etc.).
È importante sottolineare che per partecipare all’azione legale non occorre fornire alcuna prova e possono aderire anche coloro che non hanno mai subito una violazione dell’orario di lavoro in quanto ciò che si intende censurare con il ricorso è la condotta illegittima dello Stato Italiano.
OBIETTIVO DEL RICORSO
Condannare lo Stato Italiano al risarcimento di una cifra forfettaria di € 50.000,00 per ciascun ricorrente a causa dell’inesatto recepimento della direttiva comunitaria 2003/88/CE.
NORMATIVA
- direttiva 2003/88/CE;
- legge n. 244 del 24 dicembre 2007;
- legge n. 133 del 6 agosto 2008;
- legge n. 161 del 30 ottobre 2014.
AUTORITÀ ADITA
Tribunale Civile di Roma.
TERMINE DI ADESIONE
L’azione risarcitoria sconta la prescrizione ordinaria decennale.
TIPOLOGIA DI RICORSO E MODULISTICA
Ricorso collettivo con un numero minimo di partecipanti di 50.
Per ogni altra informazione potete contattare lo Studio Legale Pitruzzella all’indirizzo mail info.studiolegalepitruzzella@gmail.com.